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ALTA STAGIONE: luglio, agosto.
MEDIA STAGIONE: maggio, giugno, settembre e le settimane di Natale e Pasqua.
BASSA STAGIONE: tutti gli altri mesi.
Informazioni generali
La maremma
offre una fitta rete di itinerari, percorsi e sentieri che rivelano attrattive
naturalistiche, culturali e storiche di particolare interesse. A piedi, in
montain bike o a cavallo è possibile scoprire questa zona della Toscana
attraverso o le suggestive Vie Cave di origine etrusca, percorsi sacri per riti
religiosi, fra Pitigliano, Sorano e Sovana; o lungo sentieri fra pinete, macchie
mediterranee e di lecci, querce o ulivi secolari che dalla costa si distendono
per le colline fino al Monte Amiata.
Ricchissima è la rete dei sentieri segnati sul Monte Amiata che consentono
escursioni a piedi di tutte le lunghezze. La rete ha al centro l'Anello della
Montagna, lo spettacolare itinerario di 30 chilometri di lunghezza che gira
intorno al vulcano. Per attraversare l’intero percorso, che unisce i maggiori
paesi del monte, sono necessarie più di 10 ore. Altri itinerari collegano Santa
Fiora, Piancastagnaio e l'Anello della Montagna al Monte Civitella e a Castell'Azzara
percorrendo le riserve naturali del Pigelleto e del Monte Penna.
Stesso interesse ha il percorso della Strada della castagna indicato come
“paesaggio del castagno”. La Strada della castagna del monte Amiata si estende
dal limite dei 500 metri fino ai 1000 metri e comprende il territorio fra i
paesi di Santa Fiora, Castel del Piano, Arcidosso, Castell’Azzara, Roccalbegna e
Semproniano. Gli itinerari all’interno di questa zona sono 7 ognuno
contraddistinto da una lettera e con caratteristiche proprie per morfologia,
varietà del paesaggio e castagno attraversato. Per gli amanti del trekking di
lunga portata possono combinare i vari itinerari oppure utilizzare i percorsi
segnati che collegano i sentieri dell'Amiata con alcune delle località più
interessanti della Maremma e del Senese. Gli itinerari sono segnati dalla
Provincia di Grosseto e consentono di raggiungere Pitigliano, Saturnia, Scansano
e l'Argentario, mentre nella Provincia di Siena i sentieri conducono a
Montalcino, Pienza, Montepulciano, Chiusi e Siena. Il sentiero
Firenze-Siena-Roma collega in 25 tappe il capoluogo della Toscana con la
capitale, e attraversa le foreste dell'Amiata e i pascoli del Monte Labbro.
Gli itinerari segnati dell'Amiata e dei suoi dintorni possono essere percorsi
anche con i trekking a cavallo organizzati dagli operatori specializzati.
Presso i centri d’informazione turistica di ogni comune è possibile trovare le
cartine con i percorsi segnalati.
ETRUSCHI
Dal VII sec. a.c. in maremma si afferma la civiltà etrusca. Gli innumerevoli
siti archeologici fanno da itinerario per scoprire tale popolo tra i primi
italici, che per primi applicarono e diffusero l’uso della scrittura. Il mondo
etrusco corrisponde ad un’immagine fuori dal tempo e dallo spazio, con un alone
di mistero che abbraccia questo popolo distinto da ogni altro per lingua e
costumi. Per comprendere questa civiltà è utile di conseguenza avvicinarsi ad
essa visitando quanto sopravvive dei suoi insediamenti e i manufatti nei musei.
Da Pitigliano a Vetulonia, da Sovana ad Ansedonia gli antichi resti etruschi
formano un’eredità da tutelare e valorizzare.
PITIGLIANO Detta “Città del tufo” o “Piccola Gerusalemme” per la numerosa
e attiva comunità giudaica che vi si stabilì dal XV sec., sorge su un
promontorio tufaceo delimitato da due torrenti e da valli verdissime. Suoni,
odori, colori e sapori riecheggiano la realtà di un paese al tempo stesso
indifferente e avvolgente.
SORANO Paese magico e fatato, antico municipio del periodo di massimo
splendore degli etruschi, racchiude nel suo territorio i maggiori siti
archeologici di grande interesse culturale. Fra questi il paese di Sovana, dove
pare che il tempo si sia fermato, rappresenta il maggiore parco archeologico con
le sue numerose tombe, fra cui le più importanti quella del Sileno, della Sirena
e la monumentale Tomba Ildebranda.

VETULONIA In quella che fu fra le principali città della “dodecapoli”
etrusca si può visitare la necropoli (accennare le tombe più
significative) e il Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi che
espone gli oggetti che raccontano e fanno rivivere la storia
della città e del suo territorio dal X al I secolo a.c..
MANCIANO Detta anche “Spia della Maremma”, per la sua posizione che le
permette una visuale che va dall’Argentario, alla costa del
Parco dell’Uccellina, alle colline maremmane, fino al Monte
Amiata.
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